Servizio civile
Con la fine dell’obbligatorietà del servizio di leva più conosciuto col termine di “Naja”, attualmente è il servizio civile che ha sostituito almeno in parte la funzione civica del “militare” appunto. Si svolge solitamente nella città di residenza, anche se in progetti specifici si può richiedere l’impiego fuori sede o all’estero, ed è indirizzato a tutti quei giovani sia maschi che femmine che vogliono dare il loro contributo volto ad un’utilità sociale.
Differenze tra il servizio civile sostitutivo e l’attuale servizio civile nazionale
Originariamente il servizio civile fu istituito per gli obbiettori di coscienza e cioè per tutti quelli che o per credo o per “scusa” non volevano sostenere il servizio di leva, solo successivamente, e cioè nel 2001 fu varato il progetto pilota del Servizio Civile Nazionale, che fu destinato sia alle donne che agli uomini e che vide la definitiva affermazione nel 2005 con la definitiva soppressione del servizio militare obbligatorio. Ma la reale differenza tra il passato e il presente è la totale volontarietà del servizio, e cioè il fatto che i giovani dai 18 ai 28 anni possono autonomamente decidere e in tutta libertà se dedicare o no a questo operato un anno della loro esistenza. Inoltre il servizio civile vede la presenza di un rimborso spese che è ben maggiore di quello che costituiva la “paghetta” militare o dell’obbiettore di coscienza.
Scopo del Servizio Civile
E’ un’esperienza formativa di sicuro interesse per i giovani d’oggi, soprattutto in zone del nostro paese dove può essere a volte l’unica occasione di inserimento lavorativo futuro. Gli enti e le realtà nelle quali si svolge il Servizio Civile sono variegate, e si va dalle pubbliche amministrazioni, passando per le ONG finendo alle tante associazioni Onlus e no-profit che gravitano nel panorama del volontariato, ma la cosa davvero interessante è che solo le organizzazioni che posseggono determinati requisiti dimostrabili possono essere destinate al servizio civile. Ogni anno gli enti iscritti in albi nazionali e regionali possono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale che sottoposti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con un organo appositamente costituito valuta tutti i progetti definendo modi e termini per assegnare le risorse a quest’ultimi. E’ facile capire quindi come oggi chi decide di svolgere tale servizio viene gratificato non solo in parte da un contributo economico che permette ad un giovane di sostentarsi nelle sue piccole spese , ma soprattutto di essere impiegato per un anno in una attività qualificante e di alta valenza formativa ed educativa.
Foto: daxuomovolante – Fotolia
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