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	<description>IL mondo del volontariato in Italia e nel Mondo</description>
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		<title>Servizio civile</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 09:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizio civile]]></category>
		<category><![CDATA[Naja]]></category>
		<category><![CDATA[Obbiettori di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[Ong e Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio di leva]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volontariatointernet.it/wp-content/uploads/2011/11/Lavoro-300x178.jpg" alt="Prospettive lavorative " title="Lavoro" width="300" height="178" class="alignleft size-medium wp-image-20" /><strong>Con la fine dell’obbligatorietà del servizio di leva più conosciuto col termine di “Naja”, attualmente è il servizio civile che ha sostituito almeno in parte la funzione civica del “militare” appunto. Si svolge solitamente nella città di residenza, anche se in progetti specifici si può richiedere l’impiego fuori sede o all’estero, ed è indirizzato a tutti quei giovani sia maschi che femmine che vogliono dare il loro contributo volto ad un’utilità sociale.</strong></p>
<h2>Differenze tra il servizio civile sostitutivo e l’attuale servizio civile nazionale</h2>
<p>Originariamente il servizio civile fu istituito per gli obbiettori di coscienza e cioè per tutti quelli che o per credo o per “scusa” non volevano sostenere il servizio di leva, solo successivamente, e cioè nel 2001 fu varato il progetto pilota del Servizio Civile Nazionale, che fu destinato sia alle donne che agli uomini e che vide la definitiva affermazione nel 2005 con la definitiva soppressione del servizio militare obbligatorio. Ma la reale differenza tra il passato e il presente è la totale volontarietà del servizio, e cioè il fatto che i giovani dai 18 ai 28 anni possono autonomamente decidere e in tutta libertà se dedicare o no a questo operato un anno della loro esistenza. Inoltre il servizio civile vede la presenza di un rimborso spese che è ben maggiore di quello che costituiva la “paghetta” militare o dell’obbiettore di coscienza.</p>
<h2>Scopo del  Servizio Civile</h2>
<p>E’ un’esperienza formativa di sicuro interesse per i giovani d’oggi, soprattutto in zone del nostro paese dove può essere a volte l’unica occasione di inserimento lavorativo futuro. Gli enti e le realtà nelle quali si svolge il Servizio Civile  sono variegate, e si va dalle pubbliche amministrazioni, passando per le ONG finendo alle tante associazioni Onlus e no-profit che gravitano nel panorama del volontariato, ma la cosa davvero interessante è che solo le organizzazioni che posseggono determinati requisiti dimostrabili possono essere destinate al servizio civile. Ogni anno gli enti iscritti in albi nazionali e regionali possono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale che sottoposti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con un organo appositamente costituito valuta tutti i progetti definendo modi e termini per assegnare le risorse a quest’ultimi. E’ facile capire quindi come oggi chi decide di svolgere tale servizio viene gratificato non solo in parte da un contributo economico che permette ad un giovane di sostentarsi nelle sue piccole spese , ma soprattutto di essere impiegato per un anno in una attività qualificante e di alta valenza formativa ed educativa.</p>
<p>Foto: daxuomovolante &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Volontariato in Italia:Verso la modifica della legge quadro sul volontariato</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 09:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Legge n° 266]]></category>
		<category><![CDATA[Modifica legge n°266/91]]></category>
		<category><![CDATA[Onlus e ONG]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazioni no-profit]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il volontariato in Italia non ha goduto di una grande affermazione se viene comparata a quella che invece possiede in altre nazioni e soprattutto nel resto dell’Europa. Il paese che attualmente detiene il primato per l’impegno profuso alle tematiche di &#8230; <a href="http://www.volontariatointernet.it/volontariato/volontariato-in-italiaverso-la-modifica-della-legge-quadro-sul-volontariato/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volontariatointernet.it/wp-content/uploads/2011/11/Terremoto-300x189.jpg" alt="Catastrofe naturale" title="Terremoto" width="300" height="189" class="alignleft size-medium wp-image-17" /><strong>Il volontariato in Italia non ha goduto di una grande affermazione se viene comparata a quella che invece possiede in altre nazioni e soprattutto nel resto dell’Europa. Il paese che attualmente detiene il primato per l’impegno profuso alle tematiche di sviluppo sociale da parte dei cittadini a titolo gratuito è la Svezia, dove una persona su due è costantemente impegnata nel volontariato , mentre l’Italia risulta come al solito fanalino di coda con una percentuale di poco superiore all’1% sulla totalità della popolazione impegnata in questa pratica virtuosa. Probabilmente un risultato così negativo non è dato solo dal fatto che il volontariato ha bisogno di una società con un alto grado di coscienza morale per svilupparsi, qualità che attualmente latita nella nostro bel paese, ma anche per colpa di una legge che ha imbavagliato e molte volte spento sul nascere progetti e interventi nati per aiutare coloro che ne hanno un disperato bisogno e che vedono soventemente assenti le istituzioni governative.</strong></p>
<h2>La legge in materia di Volontariato</h2>
<p>Per cercare di dare delle linee guida ufficiali alle migliaia di organizzazioni no-profit, Onlus e ONG, ad agosto del 1991 fu varata la legge n° 266 che si proponeva di mettere ordine in un mondo nel quale spesso la truffa o l’appropriazione indebita era dietro l’angolo. Ma come sempre succede per cercare di curare il male è molto facile che ci rimetta l’intero contesto, e allora da quella data il volontariato ha conosciuto una vita difficile, strozzato dalle lungaggini burocratiche e dai divieti che spesso colpiscono le organizzazioni che devono addirittura negare un semplice rimborso spese alla persona che affronta a volte anche sostanziose spese per prestare comunque a titolo gratuito la sua opera.</p>
<h2>A quando la modifica della L. n° 266/91 sul volontariato?</h2>
<p>Consci della problematica sopracitata finalmente negli ultimi anni (grazie anche al CNV e alle associazioni correlate) si è iniziato a discutere delle modifiche da apportare alla 266 e ai Dlgs da essa scaturiti. Oggi la quasi totalità degli organi che gravitano nella galassia del volontariato hanno attuato un programma che raccoglie idee e suggerimenti per aiutare il Legislatore a stilare un quadro chiaro delle diverse situazioni che si trovano giorno dopo giorno nel volontariato, aiutando quindi coloro che dovranno apportare le tanto sospirate modifiche a redigere una legge che davvero aiuti tutte quelle realtà che concorrono ogni giorno a rendere più civile e virtuosa la nostra nazione.</p>
<p>Foto: Stefan Lochmann &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Volontariato: quale futuro??</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 09:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni e organizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative umanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi in Italia, nonostante esista un centro nazionale che raccoglie la moltitudine di organizzazioni e associazioni che si impegnano ogni giorno nel volontariato e nonostante esista una legge che ne regoli l’operato, non esiste una visione chiara di quale sarà &#8230; <a href="http://www.volontariatointernet.it/volontariato/volontariato-quale-futuro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volontariatointernet.it/wp-content/uploads/2011/11/Assistenza-300x204.jpg" alt="Volontariato" title="Assistenza" width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-10" /><strong>Oggi in Italia, nonostante esista un centro nazionale che raccoglie la moltitudine di organizzazioni e associazioni che si impegnano ogni giorno nel volontariato e nonostante esista una legge che ne regoli l’operato, non esiste una visione chiara di quale sarà lo sviluppo per i prossimi anni di questa pratica, che rende le popolazioni progredite, orgogliose dei risultati ottenuti in campo civico.</strong></p>
<h2>Problematiche nel Volontariato</h2>
<p>L’Italia, anche se è spesso inteso come paese “caldo” dal punto di vista umano, dove le iniziative umanitarie a sostegno di gravi accadimenti (pensate alla raccolta di fondi per le ultime alluvioni, ecc..) riscuotono sempre un enorme successo, non svetta in Europa per il numero di soggetti che si prestano al Volontariato. Quali sono i motivi di tanta defezione civica da parte di un popolo che invece la storia ha dipinto sempre come magnanimo?  Forse l’immaturità e la pigrizia dei nostri cittadini è la risposta a questa domanda, o forse il fatto che non esista fin dalle scuole primarie un educazione in tal senso anche se “educazione civica” è una materia facente parte del nostro panorama didattico oppure alle difficoltà che può incontrare chiunque voglia mettersi al servizio degli altri per dare il proprio contributo alla salvaguardia del suo paese. Sicuramente tutte queste risposte concorrono insieme al motivo dello scarso successo del volontariato in Italia, ma nonostante gli ostacoli suddetti la tendenza negli ultimi anni sta mettendo in luce il fatto che ogni giorno sempre più gente inizia timidamente ad avvicinarsi a questo mondo.</p>
<h2>Per quale motivo si fa volontariato e chi è che lo pratica?</h2>
<p>E’ dimostrato che la diffusione del volontariato in una nazione non solo è proporzionale al grado di civiltà raggiunto, ma anche alla particolare fase storica che quel paese vive. E’ il caso di realtà come quella Rumena che vede moltissimi cittadini di questa nazione dediti al volontariato, supportati da un bagaglio storico fatto di soprusi e violenze ad opera di un regime dittatoriale che ha visto accrescere la voglia di giustizia e libertà. In Italia chi fa volontariato ha solitamente tra i 30 e i 50 anni, e a questa fascia appartengono disparate figure, ci sono casalinghe, studenti, operai, ma si trovano anche figure professionali altamente specializzate come medici, ingegneri o scienziati tutti guidati da un senso di rispetto per la vita e per le persone che se fosse più diffuso certamente renderebbe il mondo nel quale viviamo un posto senz’altro migliore.  </p>
<p>Foto: Alexander Raths &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Emergency</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 09:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia d'emergenza italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di zone di guerra o di eventi naturali disastrosi o di disagiate parti del nostro pianeta difficilissime da raggiungere c’è un nome che sovente è facile trovare e cioè quello di Emergency una delle ONG attualmente più &#8230; <a href="http://www.volontariatointernet.it/volontariato/emergency/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volontariatointernet.it/wp-content/uploads/2011/11/Chirurgia-300x297.jpg" alt="Team Medici" title="Chirughi" width="300" height="297" class="alignleft size-medium wp-image-6" /><strong>Quando si parla di zone di guerra o di eventi naturali disastrosi o di disagiate parti del nostro pianeta difficilissime da raggiungere c’è un nome che sovente è facile trovare e cioè quello di Emergency una delle ONG attualmente più importanti al mondo, portabandiera della chirurgia d’emergenza italiana  “itinerante”  se così possiamo definirla.</strong></p>
<h2>La storia di Emergency</h2>
<p>E’ uno dei vanti dell’impegno italiano nel mondo dal punto di vista umanitario, Emergency è un progetto ed una realtà tutta nazionale, nata nel 1994 a Milano ad opera di Gino Strada e di Teresa Sarti. Si propone la “creazione e diffusione di una cultura di pace, solidarietà e diritti umani” attraverso la cura dell’individuo a cominciare da una semplice visita medica a finire alla chirurgia specialistica e di urgenza in quei luoghi dove l’unico diritto è quello alla morte. Emergency per molte persone è l’unica realtà alla quale aggrapparsi di fronte ad un male, che anche se non grave, che porterebbe inesorabilmente al decesso senza adeguate cure, ma non solo, riesce a mettere in piedi strutture operative che in paesi sottoposti a continua guerra civile o a operazioni di varia natura militare diventano centri nevralgici per fornire assistenza medica e chirurgica alle popolazioni inermi vittime molto spesso senza colpe.</p>
<h2>Come si struttura Emergency</h2>
<p>Raccoglie circa 4000 volontari nel mondo, ed è distribuita in varie zone disagiate sul pianeta. E’ presente in tutti quei paesi che negli ultimi 20 anni sono stati al centro della cronaca che si occupa di emergenza umanitaria e quindi Iraq, Cambogia, Sierra Leone, Afghanistan ecc.. raccogliendo fondi e personale qualificato per costruire ospedali  (ma non solo) che in determinati posti sono l’unico posto dove fornire aiuto a soldati e civili dilaniati da atti di guerra. Si adopera in questi progetti attraverso la propaganda realizzata in tantissimi eventi mondani e politici, sensibilizzando l’opinione pubblica a volte servendosi anche dell’operato di persone famose che ne hanno creato ad hoc una campagna pubblicitaria come ad esempio il grande fotografo Oliviero Toscani. E’ un’organizzazione guidata attualmente da Cecilia Strada, figlia di Gino, e da Alessandro Bertani che svolge il ruolo di vicepresidente.</p>
<p>Foto: astoria &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Volontariato internazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 09:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa si cela dietro il termine volontariato? A primo acchito chiunque di noi è in grado di dare almeno una definizione oggettiva per tale termine ma se iniziate ad essere più curiosi e a informarvi con più capillarità sull’argomento vi &#8230; <a href="http://www.volontariatointernet.it/volontariato/il-volontariato-internazionale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volontariatointernet.it/wp-content/uploads/2011/11/Tsunami-300x199.jpg" alt="Catastofe naturali" title="Tsunami" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-14" /><strong>Cosa si cela dietro il termine volontariato? A primo acchito chiunque di noi è in grado di dare almeno una definizione oggettiva per tale termine ma se iniziate ad essere più curiosi e a informarvi con più capillarità sull’argomento vi accorgerete che quello del volontariato è una realtà con pochi confini e ricca di mille sfaccettature.</strong></p>
<h2>Fare volontariato internazionale</h2>
<p>Dedicarsi agli altri, impiegare tempo proprio per apportare benefici a qualcosa che non ci riguarda direttamente è un concetto che soprattutto in una società individualista ed egoistica come quella del mondo occidentale sviluppato  è difficile da comprendere ma nonostante ciò attualmente esistono realtà internazionali altamente strutturate ed organizzate che raccolgono migliaia di persone in giro per il mondo che desiderano dedicare la propria vita o ampie fette di quest’ultima al servizio degli altri. Queste organizzazioni hanno il compito non solo di sviluppare progetti tesi al miglioramento delle condizioni di vita di popolazioni sottosviluppate ma soprattutto quello di formare ed indirizzare coloro che sognano di dare un loro contributo allo sviluppo e alla salvaguardia di quelle aree geografiche dove diritti umani e rispetto per l’individuo sono argomenti appartenenti al mondo dell’utopia.</p>
<h2>Organizzazioni ONG per il volontariato</h2>
<p>Le più famose ONG attualmente riconosciute a livello internazionale che gravitano nel mondo del volontariato, sono altamente organizzate. Basti pensare a nomi come Emergency, UNV (Volontariato per le Nazioni unite), Ipsia, ARCS, GapYear e Vis ( ma solo per citarne alcuni visto che la lista è lunghissima) che subito iniziamo a renderci conto dell’importanza e della portata dei progetti che quest’ultime curano e portano a termine. Le suddette realtà molto spesso sono le uniche  possibilità di sviluppo e di aiuto che hanno a disposizione paesi del terzo mondo o di regime sia militare che dittatoriale per riuscire a realizzare opere infrastrutturali come scuole, ospedali, impianti di desalinazione e fognari, orfanotrofi ecc… oltre a fornire poi il personale per permettere a tali strutture di svolgere appieno i loro compiti una volta realizzate. E’ per tale motivo che per fare volontariato internazionale non solo bisogna essere preparati dal punto di vista tecnico, e quindi possedere idonei titoli di studio ed esperienza sul campo, ma possiede uguale importanza l’essere adeguatamente istruiti su ciò che si troverà una volta in loco, che rapporto bisognerà instaurare con  le popolazioni autoctone e con chi governa in molti casi su di esse.</p>
<p>Foto: djano &#8211; Fotolia</p>
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